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Il Regolamento Ecodesign introduce il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) con l’obiettivo di sostenere economia circolare, trasparenza e sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.
La misura si inserisce nel percorso avviato dall’Unione Europea per ridurre l’impatto ambientale dei beni immessi sul mercato e promuovere modelli produttivi più responsabili.
Per approfondire questi temi e comprendere gli impatti del DPP sulle imprese, ICESP organizza il workshop “Dal Regolamento europeo Ecodesign al Passaporto Digitale di Prodotto”, in programma il 24 giugno 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00, presso l’Aula Aldo Rossi dell’Università LUM “Giuseppe De Gennaro”, a Casamassima (BA).
Con l’entrata in vigore il 18 luglio 2024 del nuovo quadro europeo Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), aziende, produttori e distributori saranno chiamati a gestire e condividere in modo sempre più chiaro le informazioni relative ai prodotti: materiali, composizione, origine, consumi, certificazioni, manutenzione, riparabilità e fine vita.
Il regolamento, che abroga la direttiva 2009/125/CE, amplia il campo di applicazione delle norme precedenti e introduce nuovi requisiti di progettazione ecocompatibile, pensati per favorire la conservazione delle risorse e un uso più efficiente delle risorse naturali.
Tutti questi dati dovranno diventare accessibili, verificabili e comprensibili anche per il consumatore finale.
In particolare, le imprese saranno chiamate a raccogliere informazioni su materie prime, composizione dei prodotti, presenza di materiale riciclato, provenienza dei componenti, processi produttivi e indicazioni per il riuso, la riparazione o lo smaltimento.
Il workshop sarà aperto da Pasquale Del Vecchio, professore dell’Università LUM e co-coordinatore del Focus Ecodesign ICESP, che introdurrà i temi della giornata e darà il via ai saluti istituzionali. Questa prima parte permetterà di inquadrare il valore strategico dell’evento e il ruolo dell’ecodesign nei percorsi di sviluppo sostenibile delle imprese.
Interverranno Antonello Garzoni, Rettore dell’Università LUM, Roberto Morabito, Presidente della Piattaforma ICESP e Presidente CETMA, e Claudia Brunori, Direttrice del Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali di ENEA.
Seguiranno gli interventi di Daniela Cilento, Assessora all’Ambiente della Regione Puglia, e di Antonella Di Giuro, Vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bari.
Nel primo panel il focus sarà sul Regolamento europeo Ecodesign. La sessione sarà coordinata da Daniela Claps, ENEA, co-coordinatrice del Focus Ecodesign ICESP.
Il primo intervento sarà dedicato al Piano di lavoro europeo 2025-2030, con l’introduzione del Passaporto Digitale di Prodotto e dei settori che saranno progressivamente coinvolti nell’adozione.
A parlarne sarà Giorgia Di Giovanni, della Divisione III della Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy del MIMIT.
Durante il panel sarà approfondito il ruolo della progettazione sostenibile, dalla scelta dei materiali alla definizione dei processi produttivi, fino alla gestione del fine vita. L’obiettivo è comprendere come i processi di ecodesign possano incidere su ogni fase del ciclo di vita del prodotto, aiutando le imprese a migliorare qualità, durabilità, riparabilità e sostenibilità.
A seguire, Pietro Agrello, Dirigente della Divisione II della Direzione Generale Sostenibilità dei prodotti e dei consumi del MASE, approfondirà il tema “Ecodesign e Digital Product Passport: il Tavolo MASE a supporto dell’attuazione”. L’intervento permetterà di comprendere meglio il ruolo delle istituzioni nazionali nel percorso di applicazione delle nuove regole europee.
La sessione si chiuderà con Claudio Perissinotti Bisoni, Technical Project Manager di UNI – Ente Italiano di Normazione, che presenterà il panorama dei nuovi standard europei e dei CWA di riferimento per il Digital Product Passport.
L’ultimo panel, intitolato “Il Passaporto Digitale di Prodotto: sfide e opportunità”, sarà coordinato da Marco Alvisi, CETMA, co-coordinatore del Focus Ecodesign ICESP. La sessione verterà sulla presentazione di case history e buone pratiche di aziende già impegnate nell’adozione del DPP.
Il primo intervento sarà affidato a Carlo Gadaleta Caldarola di ARTI Puglia, che parlerà del ruolo dell’agenzia e degli strumenti regionali a supporto della transizione circolare, con un focus sul passaggio dalla visione strategica ai numeri e agli strumenti concreti per le imprese.
Seguirà l’intervento di Caterina Mazzei, di CNA Federmoda e del Dipartimento Politiche ambientali, che presenterà l’esperienza pilota di CNA Federmoda e Bcode nel settore moda. Il contributo sarà utile per capire come le aziende possano iniziare a raccogliere dati su filiera, materiali, fornitori e certificazioni prima dell’obbligo normativo.
Tra gli interventi più orientati all’innovazione tecnologica ci sarà quello dedicato a “Dalla normativa all’implementazione: il DPP su blockchain di Giancarlo Fiore”, con Luigia Gabriele di IZZ2IZZ e Marilù Fiore di Citymoda.
L’intervento racconterà un caso concreto di applicazione del Passaporto Digitale di Prodotto nel settore moda, mostrando come la tecnologia blockchain possa supportare tracciabilità, trasparenza e valorizzazione delle informazioni legate a un prodotto.
Il panel proseguirà con Graziano Meloni di Manteia, che approfondirà il tema del DPP nei settori RAEE/FV, ambiti particolarmente rilevanti per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e del fotovoltaico.
Spazio anche al ruolo dell’ingegnere con l’intervento di Michele D’Assisti, dell’Ordine degli Ingegneri di Bari, dedicato a “Ecodesign e DPP: il ruolo dell’ingegnere”. Il contributo evidenzierà come le competenze ingegneristiche siano fondamentali nella progettazione e implementazione del DPP, soprattutto in un mercato sempre più orientato a sostenibilità, dati verificabili e conformità normativa.
Il tema del DPP nella filiera del legno sarà invece affrontato da Francesco Frezza di Frezza Legnami SpA, portando l’attenzione su un settore in cui tracciabilità, origine dei materiali e sostenibilità della filiera assumono un valore crescente.
A seguire, Grazia Petrosino di CNA Bari presenterà il progetto ARTISAN 4.0, nell’ambito del Programma Interreg IPA South Adriatic, dedicato alla trasformazione digitale nelle PMI artigiane.
La sessione si concluderà con Giovanni Francesco Massari del Politecnico di Bari, co-coordinatore del Pilastro Mappatura delle Buone Pratiche ICESP, che presenterà esempi e buone pratiche di ecodesign.
Il workshop sarà anche un’occasione formativa per gli ingegneri: partecipando, sarà possibile il riconoscimento di 3 CFP per tutti gli ingegneri presenti, previa registrazione obbligatoria attraverso il sito dell’Ordine degli Ingegneri di Bari.
Il workshop ICESP alla LUM rappresenta un’occasione concreta per comprendere come il Passaporto Digitale di Prodotto cambierà il modo in cui le aziende progettano, documentano e comunicano il valore dei propri prodotti.
Per le imprese, prepararsi in anticipo significa non solo rispondere ai nuovi obblighi europei, ma anche costruire un vantaggio competitivo basato su trasparenza, innovazione, tracciabilità e sostenibilità.
Fai parte dei settori interessati all’adozione del DPP? Sei interessato a sapere come introdurre il Passaporto Digitale di Prodotto nella tua azienda?
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