
Team IZZ2IZZ SRL
Il 12 e 13 Novembre presso l’Università LUM – Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro” si è tenuto Blockchain Garden - l’evento annuale del Sud Italia incentrato sull’innovazione e sulla blockchain.
Un evento, giunto alla sua terza edizione, in grado di unire tecnologia, impresa e visione, arricchito dalla presenza sul palco di istituzioni, aziende, professionisti e innovatori.
La prima giornata ha offerto uno sguardo completo e concreto su ciò che sta accadendo nel nostro Paese, attraverso quattro panel tematici diversi tra loro ma legati da un filo conduttore comune: la necessità di comprendere le nuove tecnologie, governarle e farle diventare strumenti utili e accessibili. Di seguito, un racconto della giornata, dei temi affrontati e dei contributi emersi durante i vari interventi.
A portare i primi saluti istituzionali sul palco di Blockchain Garden abbiamo avuto Candida Bussoli – Direttrice del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia in LUM, che ha sottolineato l’importanza dell’etica e dell’integrità nella tecnologia blockchain.




Successivamente sul palco sono stati portati i saluti del Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese da parte di Tiziana Giove – Board Member del Distretto, che ha evidenziato il ruolo dell’evento come spazio di incontro e crescita per idee e innovazione digitale.



Concludendo con i saluti del Co-Founder di IZZ2IZZ , Rocco Baccelliere, che ha messo in evidenza l’importanza di seguire l’evoluzione della blockchain per costruire un ecosistema di valore condiviso, introducendo anche la strategia #mareAsinistra di ARTI, per l’attrazione e valorizzazione dei giovani talenti pugliesi.
L’intera giornata è stata presentata e moderata da parte del giornalista e docente del Master in giornalismo UNIBA, Dionisio Ciccarese.

La giornata si è aperta con un dialogo sul ruolo della blockchain nel percorso di innovazione dell’Italia. Sul palco si sono alternati interventi di William Nonnis -Analista tecnico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giorgio Scura -Founder di Decripto.org, Gianluca Vitigliano - Comandante del Comando Antifalsificazione Monetaria.
In collegamento è intervenuto anche Marcello Coppo – Presidente del Gruppo interparlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”.



Al centro del panel c’è stato un tema ricorrente: il tempo perduto.
La sensazione diffusa è che il Paese abbia avuto per anni un rapporto incerto con il digitale, rimanendo indietro proprio mentre il resto dell’Europa accelerava.
Gli interventi hanno mostrato un quadro chiaro: l’Italia soffre di un forte ritardo nell’alfabetizzazione digitale, e questo rallenta la crescita e la competitività del paese. Il riferimento è all’indice DESI, che misura il livello digitale dei Paesi Europei e che vede l’Italia ancora lontana dagli standard più avanzati.
Uno focus fondamentale ha riguardato la Puglia e il Sud Italia, in cui vi sono delle disuguaglianze strutturali e barriere infrastrutturali che non permettono l’innovazione e che devono essere combattute.
Per colmare il gap dell’alfabetizzazione digitale un concetto ritorna in modo insistente: serve apprendimento continuo. Non basta più “saper usare” la tecnologia: bisogna comprenderla, aggiornarla, adattarsi ai suoi cambiamenti e avere una visione a lungo termine.
Il panel ha affrontato poi un secondo grande tema: la fiducia.
Da un lato, il mondo digitale è pieno di opportunità: Stablecoin Europee, Euro digitale, nuovi strumenti finanziari.
Dall’altro lato, resta forte il rischio legato a truffe, frodi e sistemi di fake trading. Per questo si è raccontato come la blockchain possa aiutare a smascherare attività criminali e come esistano piattaforme sempre più sofisticate per analizzare transazioni e riconoscere schemi fraudolenti.
Un contributo importante è arrivato dal mondo dell’antiriciclaggio, dove la blockchain è vista come uno strumento utile a dare un’identità più precisa alle attività sospette, collegando transazioni digitali e persone reali.
Come viene citato, la sfida è anticipare i fenomeni, non subirli: applicare nuovi modelli investigativi, integrare vecchi metodi con l’analisi delle blockchain, riuscire persino a sequestrare criptovalute in modo efficace.
Tutto questo richiede cooperazione tra pubblico e privato, con l’obiettivo comune di tutelare cittadini e imprese.
All’interno di questo secondo panel si sono alternati sul palco Rocco Baccelliere – Co-founder di IZZ2IZZ, Vito Bavaro – Dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia, Marco Micunco – Co-Founder Studio VM e Francesco Surico – Direttore Generale InnovaPuglia S.p.A. .



Qui si è spostata l’attenzione modelli di investimento e sviluppo, con un focus sul PNRR e sulle politiche regionali.
Il confronto tra i professionisti del settore ha messo in evidenza come i fondi siano fondamentali per consentire uno sviluppo, ma che sono temporanei, basati in gran parte sul debito pubblico, e che quindi bisogna usarli con consapevolezza e visione.
La tematica centrale anche all’interno di questo panel ha ripetuto l’importanza delle tecnologie e delle competenze, in quanto senza competenze digitali, non c’è crescita possibile.
La mancanza di competenze, viene detto, non è un limite tecnico: è prima di tutto una fragilità sociale, che incide sulla capacità delle persone di accedere ai servizi, tutelarsi e partecipare pienamente alla vita economica e culturale.
Il panel ha insistito su un punto chiave: la formazione non riguarda solo scuole e università, ma anche e soprattutto le imprese.
Le PMI devono essere aiutate a cogliere le opportunità della trasformazione digitale, investendo nel reskilling e nell’upskilling dei propri dipendenti. La strategia di specializzazione intelligente, applicata in alcune regioni, va proprio in questa direzione.
Un passaggio interessante ha riguardato la finanza agevolata. Qui è emerso come molti progetti innovativi possono essere sostenuti da fondi pubblici se dimostrano di usare tecnologie abilitanti come per esempio la blockchain.
Non si tratta di un requisito astratto: alcuni settori—come l’agroalimentare, il retail, i pagamenti digitali—stanno già ottenendo benefici concreti grazie all’adozione di soluzioni basate su registri distribuiti.
Anche il settore della sanità sta cambiando radicalmente: attraverso la cartella clinica tutto può essere tracciato, reso trasparente, organizzato meglio.
Ma, come succede in altri ambiti, la tecnologia da sola non basta: bisogna spiegarla, renderla comprensibile e integrarla con la collaborazione tra pubblico e privato.
Il terzo panel ha portato l’attenzione su casi pratici e immediatamente comprensibili. Qui la blockchain esce dall’astrazione e diventa uno strumento concreto nelle mani delle imprese italiane.
Il primo esempio ha riguardato il mondo del vino, con un caso studio di Michele Chimienti – Ceo di Consolidati S.p.A, in cui sono state presentate le etichette intelligenti: QR code che rimandano a pagine certificate in blockchain, dove il consumatore può verificare provenienza, ingredienti, processi, qualità.
Un modo innovativo per tutelare i produttori e allo stesso tempo offrire trasparenza ai clienti.


La blockchain è entrata anche nel settore della moda e a testimoniarlo abbiamo avuto con noi sul palco Giancarlo Fiore – Fondatore del gruppo CityModa Italia.
Qui abbiamo affrontato il tema dei passaporti digitali di prodotto che raccontano la storia di un capo di abbigliamento, partendo dall’origine della materia prima fino alle fasi di trasformazione e produzione, con indicazioni finali su come smaltire o riciclare un prodotto.
Uno strumento essenziale per dare valore al Made in Italy e proteggerlo da falsificazioni.


Altri interventi hanno portato esempi dall’agroalimentare, dal mondo dell’artigianato e dalla certificazione dei documenti. Qui è stato raccontato come alcune filiere, come quelle per lo zafferano e la pietra, stiano registrando su blockchain processi produttivi, provenienze e caratteristiche dei materiali, dando così ai consumatori una garanzia che prima era difficilmente verificabile.
A condividere la loro visione su questo tema abbiamo avuto sul palco Vittorio Lisi – Responsabile tecnico di Gika Rosso di Frontiera e Piero Monitillo – Ceo di Silos Visionary Craftsmen S.r.l.


Per la certificazione dei documenti invece, che permette di attestare la paternità di un determinato documento e di attestarne l’esistenza in quel momento, abbiamo avuto sul palco Luigia Gabriele, Co-Founder di IZZ2IZZ con la presentazione della piattaforma IÈUMÌ®.
La tecnologia, qui, è diventata un mezzo per rafforzare la reputazione dei nostri prodotti, rappresentando un ponte tra tradizione e innovazione.


L’ultimo panel ha affrontato il settore forse più fragile in questo momento: quello dell’informazione. Le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente il modello di business dei giornali e delle testate digitali, e la blockchain potrebbe avere un ruolo importante.
A sviluppare l’approfondimento di questo argomento sono intervenuti sul palco Michele Casella – Docente di editoria e comunicazione al Master in giornalismo UNIBA, William Nonnis – Analista tecnico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Luigia Gabriele Co-founder IZZ2IZZ.



Si è parlato dei benefici della notarizzazione: registrare un articolo in blockchain permette di certificare la paternità e impedire manipolazioni.
Si è parlato poi di micropagamenti, un’idea sempre più concreta per sostenere l’editoria: pagare pochi centesimi per leggere un contenuto può diventare un modo sostenibile per finanziare le testate senza ricorrere esclusivamente alla pubblicità.


A completare l’esperienza, Blockchain Garden ha consentito a tutti i partecipanti di aprire il proprio Wallet e ricevere l’NFT dell’evento, attraverso delle postazioni dedicate.


La prima giornata di Blockchain Garden è stata caratterizzata da momenti di confronto, casi concreti e approfondimenti sul reale impatto della blockchain nei principali settori economici.
Qui è emersa con chiarezza l’importanza di promuovere formazione, trasparenza e collaborazione per affrontare insieme le sfide del mondo digitale.





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